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Strategia

Pensiero laterale: un nuovo punto di vista per la tecno-economia

In un mondo dove l’IA scrive poesie, i robot servono caffè e le criptovalute sfidano l’oro, pensare in linea retta non basta più.

Gianfranco Licomati · Gennaio 2025 · Lettura 6 min
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Benvenuto nella mia newsletter Pecados de Capitales. Il primo peccato finanziario di cui parleremo è il pensiero laterale, che a me piace definire pensiero flessibile e aperto. In questo breve articolo ti spiego perché è così importante e, a volte, così raro nel mondo finanziario.

Non tutto è razionalità, nemmeno negli affari: la fiducia è il grande attivo necessario perché tutto il mondo finanziario possa girare e continuare a crescere. E la fiducia è, per definizione, un attivo non razionale, frutto di un’esperienza o di una credenza umana. Nessuno può spiegarci il perché né il quando ci fidiamo di qualcuno, anche se negli affari tutto ciò che è branding, costruzione di una storia, la storia stessa di un’impresa, conta parecchio e genera fiducia.

Oggi, però, qualcosa sta cambiando nella narrativa delle imprese e degli affari. È arrivato un grande acceleratore, uno di quei player che cambiano la storia. Viviamo già in un mondo dove, sempre di più, l’intelligenza artificiale scrive poesie, i robot servono caffè e le criptovalute sfidano l’oro. Pensare in linea retta non basta più.

La ribellione contro il pensiero lineare

Viviamo tempi di rotture tecnologiche e cambiamenti economici che trasformano ogni decisione in un esercizio di navigazione in acque sconosciute. In questo scenario il pensiero laterale, ideato da Edward de Bono, emerge come un salvagente concettuale capace di ridefinire il successo economico.

Il pensiero laterale non è nuovo, ma la sua urgenza non è mai stata così attuale. È un metodo che sfida la logica tradizionale e ci invita a cercare soluzioni fuori dalla strada ovvia. È lo strumento degli innovatori, dei visionari e, curiosamente, è stato adottato dalla nuova finanza.

Solo chi pensa di lato, chi ha il coraggio di collegare punti invisibili, vede il potenziale dove gli altri vedono solo fumo.

Immagina per un momento di essere nel 1999 e che qualcuno ti dica che un negozio online che vende libri arriverà a valere più di Walmart. O che, nel 2008, un attivo digitale senza alcuna garanzia statale varrà più di 100.000 dollari. Le grandi trasformazioni tecnologiche — l’intelligenza artificiale, la blockchain — stanno polverizzando i modelli economici tradizionali. La velocità delle transazioni, l’automazione del lavoro e la personalizzazione estrema dei servizi finanziari stanno generando un’economia decentralizzata e iperconnessa.

In questo nuovo ecosistema le regole del gioco sono scritte a matita e c’è sempre spazio per la gomma. È qui che il pensiero laterale diventa un differenziale strategico: investire nell’innovazione prima che diventi mainstream, ripensare il lavoro in un’epoca in cui i robot non chiedono aumenti né pause, e progettare sistemi economici circolari, come l’«economia della ciambella» di Kate Raworth, dove sostenibilità e collaborazione non solo sono possibili, ma essenziali.

Un caso su tutti: Bitcoin e l’economia alternativa

Bitcoin è nato come una sfida alla finanza centralizzata. All’inizio veniva visto come una chimera tecnologica; oggi è un attivo ambito e un simbolo della decentralizzazione. La sua ascesa illustra come il pensiero laterale possa trasformare un concetto improbabile in un motore economico globale.

Come Bitcoin, molte startup tecnologiche sono partite da idee «folli» prima di diventare giganti che riscrivono le regole del gioco finanziario. Se avesse governato il pensiero lineare, probabilmente useremmo ancora gli hard disk al posto del cloud.

Come applicare il pensiero laterale alle tue finanze

  1. Non limitarti alle analisi tradizionali. Cerca attivi non convenzionali o modelli di business emergenti nella nuova economia del futuro.
  2. Chiediti «e se…?» di continuo. E se il prossimo grande investimento fosse nella biotecnologia personalizzata o nei green bond?
  3. Collegati a idee fuori dal tuo settore. L’ispirazione arriva spesso da ambiti che non sono il tuo.
  4. Diversifica e sperimenta. Usa la logica per bilanciare i rischi, ma lascia spazio alle scommesse calcolate.
  5. Destina un 5-10% a investimenti alternativi. Il tuo portafoglio te ne sarà grato fra dieci anni.

Riassumendo: in un contesto dove le curve tecnologiche ed economiche sfidano le linee rette, non pensare in modo laterale è un peccato imperdonabile. È arrivato il momento di abbracciare il pensiero creativo e di saper valutare le opportunità con tecniche lineari e laterali. Buon inizio 2025: sarà un anno divertente.

Continuiamo a peccare, Gianfranco Licomati