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Strategia

Cina: essere avidi quando gli altri hanno paura

Mentre l’attenzione è tutta sull’S&P 500 e sul Nasdaq, il gigante asiatico quota ai minimi pluriennali. Trappola di valore od occasione d’ingresso?

Gianfranco Licomati · 2024 · Lettura 6 min
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Quando si parla di investimenti l’attenzione finisce quasi sempre sul mercato statunitense: l’S&P 500, il Nasdaq, indici che insieme racchiudono circa il 70% delle grandi società quotate a livello globale. Ma questo sguardo tutto occidentale lascia fuori occasioni importanti su altri mercati, e in Asia in particolare. Oggi guardiamo alla Cina, il concorrente economico degli Stati Uniti, per capire cosa offre oggi il gigante asiatico sui mercati azionari.

Il quadro della Borsa cinese

Il FTSE China A50, indice di riferimento del Paese, ha toccato minimi che non si vedevano dalla metà del 2017, se si esclude la breve caduta di fine 2018 durante la tensione commerciale con l’amministrazione Trump. Lo SSE Composite di Shanghai racconta una storia ancora più interessante: è sui livelli più bassi dal 2014. Lo stesso vale per altri indici come lo Shenzhen Component e l’Hang Seng di Hong Kong. Un mercato in ritirata.

Sii timoroso quando gli altri sono avidi, e avido quando gli altri hanno paura. La massima di Buffett ci porta a leggere la situazione attuale come una potenziale occasione.

Ragioni per un ottimismo prudente

Politiche pubbliche attive. Il governo cinese ha messo in campo diverse strategie per rianimare il mercato: taglio dei tassi d’interesse, pacchetti di stimolo sulle infrastrutture, riduzione del coefficiente di riserva bancaria e reinvestimento delle riserve in Borsa. Tutte puntano nella stessa direzione: uno sforzo deliberato delle autorità per sostenere e spingere il mercato azionario.

Prospettive di recupero dopo correzioni importanti. Storicamente, dopo le correzioni profonde i mercati tendono a recuperare e offrono occasioni redditizie. Gli indici cinesi non fanno eccezione: hanno subito compressioni di valutazione che, per dimensione, suggeriscono la vicinanza a un punto di svolta.

Le difficoltà che restano

Le opportunità non cancellano i problemi strutturali della Cina: la bolla immobiliare e le distorsioni della piramide demografica. Questi fattori, insieme alla tensione geopolitica su Taiwan, impongono una valutazione attenta prima di investire nel Paese.

Conclusioni

La Cina è a un momento critico e offre occasioni che arrivano insieme a rischi importanti. La decisione di investire deve poggiare su un’analisi puntuale di questi fattori, tenendo conto sia delle valutazioni attuali sia delle difficoltà di lungo periodo. Al mercato cinese si può accedere in vari modi tramite ETF, con soluzioni sia per investitori prudenti sia per chi è disposto ad assumersi più rischio.

In sintesi: il mercato cinese presenta delle difficoltà, ma le condizioni di valutazione attuali offrono un punto d’ingresso interessante per chi investe con orizzonte lungo. Diversificazione e analisi accurata saranno la chiave per cogliere quello che il gigante asiatico ha da offrire.

Questo articolo è una riflessione di mercato a scopo divulgativo e non costituisce una raccomandazione d’investimento. Ogni decisione va valutata in base al profilo e agli obiettivi di ciascun investitore.

Continuiamo a peccare, Gianfranco Licomati